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Facile o difficile?
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C'è chi sostiene che sia la prova più difficile dell'EdS.
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ARGOMENTO: Facile o difficile?

Facile o difficile? 11 Mesi, 3 Settimane fa #8

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Il caso clinico è l'ultima prova scritta, sia per il vecchio che per il nuovo ordinamento e, molto spesso, viene preso sotto gamba, proprio perchè costituisce l'ultima prova.
In realtà è spesso il passo più delicato dell'intero percorso che porta al raggiungimento dell'abilitazione. Dico questo non solo perchè essere bocciati a questo punto è abbastanza "fastidioso" (per usare un eufemismo), ma perchè sempre più spesso ci giungono esperienze di questo tipo: tutto procede bene, ma si viene bocciati al fatidico caso clinico.

Ritengo necessario fare un distinguo.
Esistono molti candidati che, purtroppo, durante la propria esperienza di tirocinio non hanno avuto modo di sperimentarsi né con esercitazioni, né partecipando a colloqui con pazienti. Questo è, in un certo quale modo, un handicap. Vero è che esistono fior fior di manuali in cui poter studiare casi ed esercitarsi, tuttavia l'esperienza pratica, in vivo, è tutta un'altra cosa.
Esistono poi candidati che hanno invece avuto la fortuna di assistere a colloqui, magari hanno partecipato a supervisioni o discussioni casi, ecc. Questi candidati spesso però, forti dell'esperienza maturata, giungono all'esame (la prova del caso clinico) con un certa quale "sicurezza" che non si fa ad un candidato.
Insomma, vale un pò il solito discorso, chi è troppo sicuro, più facilmente assume un atteggiamento che -magari- gli fa trascurare alcuni aspetti, giungendo ad una insufficiente risoluzione del caso. Spesso capita anche di leggere alcune elaborazioni in cui il tono di chi scrive poco ha dell'ipotetico e del possibilista, atteggiamento che molto facilmente può infastidire la commissione, portando a spiacevoli conseguenze (ahimè per il candidato).
Altre volte ancora l'elaborato risente troppo dell'impostazione ricevuta durante il tirocinio...

Che dire, un suggerimento è mantenere sempre l'umiltà, dimostrando quindi una certa padronanza della materia e degli strumenti, pur rimanendo possibilisti e mostrando la disponibilità a mettere in discussione quanto si è scritto, d'altronde chi sostiene l'Eds non è ancora psicologo e non può detenere il sapere!!!

Come sempre poi una grande variabile in gioco è il fattore "C", ma contro questo, ormai si sa, non si può fare molto!

Cosa ne pensate?
Dott. Gianluca Franciosi
Psicologo - Psicoterpeuta

Re: Facile o difficile? 7 Mesi, 3 Settimane fa #13

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ciao io devo sostenere la terza prova in cattolica... ma il problema è che appartengo alla specialistica di lavoro e organizzazioni.. consigli?
le prove sono differenziate..
non riesco a capire come possa essere il caso di lavoro... ci sono molte tracce in giro ... tutte diverse.. alcune richiedono un progetto.. altre.. non si capisce..
e poi se per le seconda c'era una struttura.. qui non trovo nessuna ricorrenza.. un struttura da seguire per non fare cavolate ...
aiuto se avete consigli in merito...
eli
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